Odontoiatria 4.0, vantaggi concreti a favore dei pazienti

L’odontoiatria 4.0 è un’odontoiatria rivoluzionaria, resa possibile da sistemi con un flusso lavorativo completamente digitale che riducono al minimo l’errore umano.

Costante ricerca dell’eccellenza nel campo delle alte tecnologie e dei trattamenti innovativi in tutte le procedure, sia diagnostiche sia terapeutiche, a beneficio dei pazienti. E’ la filosofia ispiratrice del lavoro delle cliniche odontoiatriche IMI-EDN da oltre 30 anni. Una filosofia che trova nell’applicazione dell’odontoiatria 4.0 il suo naturale sbocco. L’odontoiatria 4.0 è un’odontoiatria rivoluzionaria, resa possibile da sistemi con un flusso lavorativo completamente digitale che riducono al minimo l’errore umano. L’odontoiatria infatti è sostanzialmente un’attività di tipo artigianale legata ad un’attività manuale che può cambiare da operatore ad operatore.

CAD è la fase di progettazione delle protesi con software particolari, tipo quelli usati in architettura e ingegneria, che ricostruiscono l’anatomia della dentatura del paziente grazie a una scansione in 3D in tempo reale, evitando il fastidio tipico della classica impronta.

CAM è invece la fase di realizzazione materiale delle protesi mediante tecnologie a alta precisione come le stampanti 3D.

La progettazione digitale delle protesi e rende così possibile la realizzazione dei manufatti in tempi molto ridotti, se non addirittura in giornata quando il caso clinico è facilmente gestibile. Queste tecnologie di avanguardia assicurano una migliore qualità delle protesi dentarie, grazie all’utilizzo di macchine a controllo numerico che raggiungono una precisione fino a 50 volte superiore a quella ottenibile con la tradizionale tecnica.

Ma i vantaggi non finiscono qui: una volta che è stata realizzata e posizionata in bocca, la protesi può essere replicata a costi bassissimi infinite volte: in caso di usura della protesi o di una sua rottura per un evento traumatico, non sarà più necessario ripetere tutta la trafila, ma basterà recuperare i dati computerizzati e “ristampare” una nuova protesi.

 

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