Quelle ringhiere “tradite”

Ci segnala il lettore Gaetano Giordano un caso su un tema che le amministrazioni pubbliche continuano a governare con molta difficoltà, la decenza dell’arredo urbano. A Vicenza si ristruttura un vecchio ponte sul Bacchiglione. Non è un capolavoro ingegneristico o architettonico, cosa che induce all’errore che non ci sia nulla da conservare. Ma non c’è bisogno di alcun vincolo di Soprintendenza per capire che è un documento di storia cittadina, in caso risultasse ancora adatto alla funzione non si vede perché non vada preservato. La soluzione scelta è invece spuria: si mantiene l’aspetto vecchio nella struttura portante, ma si cambiano le ringhiere d’epoca, ridipinte e forse provenienti da altrove, con altre più solide, ma esteticamente improprie. Erano irrecuperabili quelle ringhiere, si chiede l’ingegner Giordano? Probabilmente no, ma visto che non si era obbligati a farlo non si è perso tempo a verificarlo. Il risultato è che quel ponte ha perso l’identità precedente in cambio di una insignificante. Finché Comuni e Regioni non si doteranno di personale culturalmente formato per risolverli, problemi del genere si ripeteranno all’infinito. Bisogna studiare per poter fare al meglio

SGARBI SETTIMANALI
di Vittorio Sgarbi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *